Home Su

 

 

       Dopo il forzato stop invernale (le ultime uscite hanno visto protagonisti il Leccinum lepidum, il Cantharellus tubaeformis, qualche Hydnum repandum, rufescens ed albidum per arrivare alla Clitocybe geotropa), da qualche giorno si è riaccesa la "febbre del sabato mattina". Effettuato il primo rodaggio, con qualche uscita per asparagi,  è l'ora di avventurarsi alla ricerca dei funghi primaverili. Vediamo quali potranno essere quelli con i quali potremo imbatterci nelle nostre prime escursioni del nuovo anno.

Morchelle

       E' un genere prettamente primaverile, sovente gregario che (nelle nostre zone) dovremo ricercarle sui terreni sabbioso-argillosi, umidi, spesso ai margini di fossi o in presenza di depressioni del terreno ove sono presenti essenze di olmo campestre (Ulmus minor), olmo cigliato (Ulmus laevis), frassino (Fraxinus excelsior) o Alnus in genere.

Morchella esculenta (L.) Persoon var. vulgaris Persoon - Posizione tassonomica: Ascomiceti, Famiglia Morchellaceae

        Fungo ascomicete (ascoma o ascocarpo) della Famiglia delle Morchellaceae, di dimensioni medio-grandi (8 - 20 cm). Il cappello (mitra) si presenta con forme ovoidali-coniche,  apice arrotondato, a volte appuntito e caratterizzato dalla superficie alveolata in maniera non regolare di colore abbastanza variabile, in genere  bruno-giallastro, bruno-chiaro con tonalità biancastre sulle sottili costolature che assumono tonalità bruno-ocraee a maturità.   Il gambo è subcilindrico, molto fragile, cavo, ingrossato alla base che si presenta sovente solcato o addirittura costolato, di colore bianco latte con chiazze ocracee. La carne è piuttosto elastica con odore subspermatico e sapore dolce.   Commestibile  E' inserito, come tutte le morchelle,  nell'elenco dei funghi ammessi alla vendita edito dal Ministero della Salute.

Morchella esculenta (Linné) Persoon var. esculenta - Posizione tassonomica: Ascomiceti, Famiglia Morchellaceae

 Fungo ascomicete (ascoma o ascocarpo) della Famiglia delle Morchellaceae, di dimensioni medio-grandi (8 - 25 cm).

Il cappello (mitra) si presenta con forme irregolarmente ovoidali, subsferiche  con superficie alveolata in maniera non regolare di color crema, giallo ocracea come le concolori costolature.

Il gambo, cavo e molto fragile è ingrossato alla base, spesso semibulboso.

La carne è elastica con odore leggermente spermatico e sapore dolce.

  Commestibile dopo adeguata cottura, come tutte le morchelle, per presenza nella loro carne di principi tossici termolabili.

        Sono facilmente confondibili con altre specie del medesimo genere, tanto per le tonalità dei colori che per la naturale variabilità della forma della mitra in funzione delle condizioni climatiche e/o ambientali. Sono altresì confondibili con le Gyromitra, funghi  conosciuti per la loro pericolosità (da crudi possono rivelarsi mortali) che si manifesta con incostanti modalità non ancora pienamente accertate.

Gyromitra

Gyromitra gigas  (Krombholz) Kooke  - Posizione tassonomica: Ascomiceti, Famiglia Helvellaceae

 

      Gregario o isolato su terreni sabbiosi ed umidi nei boschi di conifere o al loro margine, abbastanza comune in primavera.

     Fungo ascomicete della Famiglia delle Helvellaceae, di dimensioni medie con una mitra larga fino a 120-150 mm vagamente sferoide con tipiche pieghe cerebriformi quasi rade, di colore ocraceo chiaro. Imenoforo nella superficie esterna della mitra. Il gambo, generalmente corto, si presenta costolato e noduloso di colore biancastro. La carne è biancastra, gessosa, ceracea con odore vagamente spermatico.  Velenoso, anche mortale

       E' tra i funghi più controversi dal punto di vista tossicologico a causa dell'incostante comportamento della sua tossicità che sembrerebbe affievolirsi, ma non sempre, dopo essiccazione. Evitare gli esperimenti !!!  

Verpa

Verpa conica  (Mull. : Fr.) Swartz    -   Posizione tassonomica: Ascomiceti

 

      Sia in forma gregaria che isolata può trovarsi in terreni sabbiosi e umidi nei pressi di alberi di latifoglie in primavera, abbastanza comune.

Fungo ascomicete con caratteristico cappello a forma di ditale delle dimensioni di 2 - 3 cm di altezza x 1,5 - 2 cm di larghezza con colorazione esterna marrone scuro e biancastra all'interno.

Il gambo si presenta slanciato, biancastro, cavo, molto fragile (vedi foto !!!), con superficie che evidenzia la presenza di squamette brune disposte trasversalmente a formare una sorta di zebratura.

La carne è gessosa, dolciastra.

Commestibile dopo adeguata cottura.

      Confondibile con la Verpa bohemica (Ptychoverpa bohemica), che presenta la mitra non liscia ma con andamento cerebriforme-alveolato irregolare. E' da considerare non commestibile per comportamenti tossicologici simili alle Gyromitra esculenta e gigas.

Panus tigrinus  (Bull. : Fr.) Singer  - (Sinonimo: Lentinus tigrinus) Posizione tassonomica: Basidiomiceti - Famiglia Pleurotaceae

 

     Rinvenibile spesso in abbondante quantità su tronchi o rami secchi di salice o pioppo in giardini o nei pressi di corsi d'acqua. Ci si può imbattere tutto l'anno ma con maggiore facilità in primavera ed in autunno.

     Fungo basidiomicete della Famiglia delle Pleurotaceae, con cappello che può raggiungere i 150 mm di diametro, inizialmente emisferico poi imbutiforme con margine a lungo involuto. Superficie del cappello da bianco a nocciola chiaro cosparsa di inconfondibili squame nerastre. Imenoforo costituito da fitte lamelle biancastre prima poi ocracee, decorrenti, con filo tipicamente seghettato. Gambo normalmente di lunghezza inferiore al diametro del cappello, non di rado eccentrico, cilindraceo, ricoperto da piccole squame nero-brunastre; può presentare, nella parte alta, tracce di velo cortiniforme. Carne tenace anche da giovane poi coriacea, odore tenue come di panna del latte bollito.

     Commestibile da giovane

Calocybe gambosa  ( Fr.) Donk - Sinonimi:Lyophyllum gambosum, Lyophyllum georgii, Tricholoma georgii - Posizione tassonomica: Basidiomiceti - Famiglia Tricholomataceae

       Subcespitoso o gregario, rinvenibile sia nei noti "cerchi delle streghe" in special modo nelle radure prative, che  vicino a Rosaceae con spiccata predilezione per il biancospino da cui presumibilmente deriva l'appellativo volgare di "spinarolo". Presenza prevalentemente primaverile.

      Il cappello (40 -120 mm) carnoso, emisferico o campanulato poi appianato con margine a lungo involuto, liscio, opaco da bianco latte a crema  con tonalità più accese al centro ove può essere presente una sorta di umbone.  Le lamelle sono molto fitte, uncinate, da biancastre a crema pallido. Il gambo è inizialmente clavato o attenuato verso il basso, cilindrico, pruinoso, pieno poi farcito.  La carne è spessa, bianca, fibrosa con forte odore e sapore di farina fresca.    Commestibile  E' inserito nell'elenco dei funghi ammessi alla vendita.

Entoloma clypeatum  ( L.:Fr..) P. Kummer -  Posizione tassonomica: Basidiomiceti - Famiglia Entolomataceae

       Le immagini rappresentano esemplari giovani ed imbibiti di acqua per la copiosa pioggia notturna, di norma si presentano con colorazioni più marcate, come riportato nella sottostante immagine e nella descrizione.

        Gregario ma anche connato, si ritrova in siti erbosi sotto piante o cespugli di Rosaceae con le quali vive in simbiosi, forma anche i "cerchi delle streghe", spesso presente anche parchi o frutteti. Presente prevalentemente in primavera ma non di rado anche nella stagione autunnale. 

      Il cappello (20 -120 mm) scarsamemte carnoso, dapprima conico poi conico-campanulato generalmente con largo umbone, igrofano, fibrilloso, normalmente grigio-beige grigio-olivastro con superficie viscida a tempo umido.      Le lamelle sono smarginate, poco fitte,  da biancastre (negli esemplari giovani)  a rosate, filo seghettato.  Il gambo è  cilindrico, da corto a slanciato, inizialmente pieno poi farcito, bianco dapprima poi grigiastro con fibrille longitudinali.  La carne è soda, biancastra, fibrosa con odore e sapore di farinosi.    Commestibile 

Continua . . . . .       

Home Su