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R I C E T T A R I O
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E' necessario
premettere che per trattare in maniera approfondita questo argomento non
basterebbe l'intera Enciclopedia dell'Arte Culinaria poiché, con i funghi,
si possono inventare mille ed uno modi di renderli sempre più appetibili e
raffinati. Quello che seguirà è e sarà sempre piccola cosa ma speriamo a voi
utile e piacevole. |
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In queste pagine troverete delle ricette per utilizzare al meglio i vostri
funghi, sia quelli spontanei che quelli coltivati. E' bene tener
presente che il fatto che gli agarici o i pleos (ci scuseranno i tecnici del
settore per l'utilizzo di nomi non scientifici) si acquistano a costi
contenuti, non significa che siano qualitativamente scadenti. Gli Agaricus
commestibili sono tra i pochi funghi che possono essere (sempre con
parsimonia!!) utilizzati crudi; I Pleurotus, in special modo gli ostreatus
(quelli di colore grigio topo) che è possibile trovare in commercio, sono
funghi con elevato sapore e di grande profumo. |
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Innanzitutto
dobbiamo tenere a mente che i profumi delicati ed i sapori naturali dei
funghi non debbono essere coperti da altri ingredienti ma, al
contrario, esaltati con piccoli accorgimenti perciò niente pomodoro o
altri sughi. Questa è una regola basilare se vogliamo godere
degli aromi particolari e dei sapori esclusivi che i funghi, da soli,
svelano a chi li sa apprezzare. |
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Iniziamo riportando di seguito due ricette base, una per realizzare
pastasciutte in genere e l'altra per sapidi risotti. |
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CONDIMENTI PER
PASTASCIUTTE:
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Si fa imbiondire una mezza cipolla o scalogno in olio extra vergine d'oliva
insieme ad un po’ di prosciutto crudo o ad una salsiccia sbriciolata; si
aggiungono i funghi o il misto di funghi. Se i funghi sono crudi ricordarsi
di farli cuocere per alcuni minuti (circa 10) con il contenitore coperto,
poi togliere il coperchio per permettere la evaporazione del liquido in
eccesso, fino alla consistenza desiderata. Se i funghi erano già cotti,
si aggiungono alla cipolla imbiondita, si aggiusta il sale (ricordarsi,
sempre scarso). Il sughetto sarebbe già pronto e si
potrebbe anche consumare così. |
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Ora, per i più esigenti e per coloro che vogliono approfondire, si possono
proporre delle aggiunte che daranno un ulteriore apporto di gusto ed una
nota di spicco al piatto finale. |
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Prima
variante:
dopo aver scolato le fettuccine ed aver condito il piatto da
portata, grattugiate all'istante sul tutto, la scorza di un limone
preventivamente lavato bene ( solo la parte gialla poiché il bianco è
amaro). Questo tocco apporterà un retrogusto raffinatissimo
e digestivo. |
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Seconda
variante:
prima di condire le fettuccine , versate nel sughetto un
bicchierino di Brandy. |
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Terza
variante:
sui piatti già pronti versare a piacere le polveri di fungo
preparate nella maniera che troverete in queste "pagine". Ricordatevi
sempre che con i funghi vanno perfettamente d'accordo il parmigiano ed un
giro di pepe macinato all'istante. |
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R I S O T T I
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Lo stesso
condimento preparato per le pastasciutte va bene anche per i risotti. La
sola differenza sta nella procedura; l'intingolo base, preparato come si è già
detto, non deve essere versato sul riso cotto ma, il riso dovrà essere cotto insieme all'intingolo. Quando
l'intingolo, che avremo realizzato direttamente nella pentola in cui
si dovrà cuocere il riso, sarà pronto si verserà il riso per un minimo di brillatura e
poi si aggiungerà gradualmente il brodo (anche di dado) fino a
cottura ultimata.
Si possono
adottare anche in questo caso le tre varianti suddette aggiungendole al riso
a cottura quasi ultimata. |
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