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VALORE ALIMENTARE

        Occorre sapere che l'organismo umano, in generale, non è in grado di utilizzare completamente le sostanze contenute nei funghi che, al contrario di quanto generalmente si pensa, risultano sempre difficilmente digeribili e scarsamente assimilabili.

         In compenso, il maggior pregio dei funghi è costituito dalla capacità di emanare aromi e sapori caratteristici, a tale proposito occorre puntualizzare che  "i funghi sono un ottimo condimento e non una pietanza".

         Per le loro caratteristiche organolettiche si è anche ritenuto che i funghi possano costituire un valido apporto in caso di diete dimagranti o disintossicanti. Certamente essi rappresentano un buon componente delle diete ma non certamente uno di quelli basilari; infatti le sostanze di cui sono costituiti i funghi sono, si molto varie, ma non così importanti e specifiche da poter essere valutate come essenziali.

Mediamente nei funghi freschi si riscontrano le seguenti componenti:

 

 

ACQUA       82 - 92 %
SALI  MINERALI         0,5 - 1,5 %
CARBOIDRATI          1 - 3 %
SOSTANZE AZOTATE         2 - 4 %
SOSTANZE ORGANICHE    FOSFORATE               1 %
CELLULOSA  (il resto)             13,5%
VITAMINE   (A1 -B1-B2-D etc.)          tracce
SOSTANZE AD AZIONE FISIOLOGICA (tossine,  antibiotici,  etc.)          tracce

          Dai suddetti dati i funghi sembrerebbero un alimento completo ma certamente con un potere alimentare non elevato; l'alto contenuto di acqua e cellulosa, la non assimilabilità di gran parte delle sostanze azotate fanno evidenziare lo scarso potere alimentare dei funghi fin dallo stato crudo. Da cotto  poi, eliminata l'acqua, resta la cellulosa decomposta e sterilizzata e, se non fosse per l'aggiunta dei condimenti, (olio, grassi, etc.) si potrebbe pensare ad un piatto assai indigesto, con contorno di sostanze inerti, dato che le poche vitamine contenute si decompongono a soli 40 °C e i pochi sali minerali a 70 °C.

Ribadiamo perciò:   Condimento, non pietanza, al massimo....... contorno!!.

        Ne deriva che, al fine di apprezzare nella totalità il profumo ed il  sapore di un fungo (le uniche "certezze" che queste creature ci regalano), l'impiego migliore sarebbe quello consumarlo crudo;  purtroppo le specie da poter utilizzare (esclusivamente in modiche quantità!!) in questo modo sono pochissime ed appartengono ai tipi più conosciuti e più ricercati:  Boletus Aereus , Edulis, Appendiculatus , Pinophilus  (praticamente tutti i Porcini migliori che non cambiano colore) - molti  tra gli Agarici commestibili (prataioli) - Amanita Caesarea (ovolo)  - Russula Virescens (verdone), e ......... ci possiamo anche fermare.

 

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