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         I FUNGHI  COME ALIMENTO

          Quello che segue, nelle pagine correlate, vuole essere di aiuto al miglior utilizzo del fungo inteso come alimento, alle corrette pratiche da seguire in cucina, alle possibili modalità di conservazione ed a fornirvi alcuni spunti per sbizzarrirvi tra  forni e fornelli.

          Prima di iniziare questo percorso riteniamo doveroso ed indispensabile ribadire alcuni concetti, non sempre accettati e tenuti nella  considerazione che meriterebbero,  se non addirittura ignorati; ci riferiamo alla  commestibilità  o meno di un fungo.  

  "COMMESTIBILE" : vuol dire che il fungo (adeguatamente cotto), può essere consumato  in quantità moderata e da persone sane. Le persone affette da disturbi di stomaco o intestinali, i bambini, i malati, le persone anziane, non dovrebbero mangiare nessun tipo di fungo perché sono tutti di difficile digestione.

           "COMMESTIBILE CON CAUTELA" : sono quei funghi che vuoi per la particolare consistenza della loro carne o per le peculiarità di sostanze che possono in essa  essere presenti  o in qualche altra parte della loro struttura (parte imeniale, cuticola, gambo, etc.), debbono essere  adeguatamente trattati sia nella fase di "pulitura" che in quella di "cottura" e  consumati in maniera adeguata (es.,  modiche quantità - tempi non ravvicinati), al fine di evitare spiacevoli incidenti.

"NON  COMMESTIBILE" : si dice di un fungo  non proprio velenoso ma il cui uso è sconsigliato per molteplici ragioni: tenace, coriaceo, legnoso, etc., anche dopo prolungata cottura; oppure sgradevole, ripugnante, piccante, amaro o addirittura con effetti secondari sgraditi per l'apparato gastro-intestinale.

"VELENOSO" : significa che il fungo è da evitare, cioè da lasciare dove si trova; non raccogliere e non utilizzare in alcun modo i funghi così classificati . L'uso di tali funghi è da evitare assolutamente senza  tentare un qualsiasi tipo di sperimentazione  finalizzata alla eliminazione o innocuizzazione del veleno (bollitura , essiccazione , cottura prolungata , etc.).  E' inutile tentare di conoscerne il grado di velenosità, bisogna soltanto starne alla larga.

     "SENZA VALORE" : si dice di fungo che per la piccola taglia, per la carne sottile o per caratteristiche d'altro genere non è da prendere in considerazione nell'uso alimentare.

"DA PROTEGGERE" : è un fungo raro, curioso o di interesse particolare che non va assolutamente raccolto ed utilizzato per l’alimentazione.

         "SOSPETTO" : questa voce ambigua e pericolosa occorrerà, con il tempo eliminarla e sostituirla con "COMMESTIBILE" o "NON COMMESTIBILE". La definizione generica di "SOSPETTO" a volte è servita a fare degli esperimenti che si sono rivelati pessimi.

N.B.!! Le suddette classificazioni sono da accettare  CATEGORICAMENTE   e non fingere di accettarle  per poi fare ulteriori sperimentazioni, molto spesso negative quando non tragiche.

 

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